Ma come fai a dire che puoi studiare qualsiasi cosa?

Alle elementari ero un genio, alle medie un ciuchino, alle superiori un vero asino … ma poi!

Ogni tanto qualcuno se ne esce dicendomi che esagero! Che non è vero, non è possibile studiare qualsiasi cosa e che, o si è portati, o non ci si riesce!

La prima cosa che mi viene in mente, in questo caso, sono le parole di un famoso formatore internazionale.

Molti sopravvalutano ciò che possono fare in un anno ma sottovalutano ciò che possono fare in 10.
Antony Robins

Nel mio caso, se ci limitassimo a studiare, 2 o 3 anni, sarebbero più che sufficienti per avere un’ampia conoscenza di un argomento. In qualche caso si potrebbe tranquillamente essere considerati esperti!

Ok, puoi non diventare un chirurgo esperto.
Può essere difficile partendo da zero, diventare presidente di uno Stato.
Come può essere un tantino complesso diventare un astronauta avendo solo studiato tutte le materie necessarie.

Ma in tutti questi casi, avendo studiato due o tre anni la materia, la conoscenza sarebbe sufficientemente alta da poter essere considerato un esperto!

Ti dico tutto questo perché per primo ne ho avuto la prova! Ok, non sono un chirurgo, ne un astronauta, neanche presidente di uno Stato, allora perché affermo questo?

Prima di tutto, io non sono stato e non lo sono tutt’ora, uno studente diverso da ogni altro. Si, ho smesso di studiare per i voti, ma devo studiare per il pranzo e la cena, che sono pressapoco la stessa cosa!
Più studio e più i miei pasti saranno buoni, più mi ritroverò a farli in vacanza, da qualche parte a rilassarmi delle fatiche del “lavoro”!

Ma non è sempre stato così!

Quando frequentavo le elementari ero un genio … si insomma, questo mi dicevano!
Come molti bambini, prendevo un 10 dopo l’altro e per questo, i miei compagni di banco erano, spesso, quelli che dovevano recuperare i voti.
L’idea era che stando vicino a me avrebbero visto come andavo e sarebbero migliorati! … un virus curativo?

A dire il vero, non ricordo grandi miglioramenti ma sono passati parecchi anni!

Alle medie le cose cambiarono, iniziai a diventare uno scavezzacollo, un vero casinista, ed i bei voti vennero presto sostituiti da altri interessi!

Finite le medie, con un po di fortuna, proseguii con il liceo, ma non avendo risolto i problemi da scavezzacollo, i nodi vennero al pettine e divenne sempre più difficile!

Insomma ero un normale studente!
Non mi ponevo la domanda del perché non ottenessi più, dei buoni voti! La risposta era semplicemente “non studi, non ti impegni! Che pretendi?”

La verità è che le cose non stavano veramente così. Per ottenere il minimo indispensabile qualcosa dovevo pur fare ma come un cieco che non capisce il concetto di “colore”, io non capivo, non conoscevo altro sistema che il “mio” metodo, ovvero sedermi, leggere, studiare, ripassare, ricordare lo stretto necessario!

Va da se che la prima bocciatura fu proprio al liceo ed a dire il vero, pur sentendola come un “fallimento”, sentivo che era inevitabile.
Non impegnandomi sufficientemente i voti era scarsi, non avevo la giusta motivazione allo studio ed i voti peggioravano!
Come non bastasse, avevo una serpe in casa! Mia sorella era una vera “secchiona”. Studiava, si organizzava con le amiche e studiavano insieme ed otteneva sempre ottimi voti!

Ok, oggi posso tranquillamente ammettere che denigrare l’operato degli altri, considerandoli “secchioni” (in questo caso mia sorella) è un modo per non ammettere che il problema siamo noi!

Il liceo non era ancora obbligatorio, la scuola dell’obbligo si fermava alle medie quindi approfittando di un incidente con il motorino lascia andare l’anno con tante valide ragioni …. credevo!

Però c’erano cose che non quadravano, vedermi non dico laureato, ma neanche diplomato, non mi andava giù! Mi reputo una persona intelligente e non superare una serie di stupidissime interrogazioni ed esami, mi collocavano ad un livello che … non gradivo!

Intendiamoci, se non ti va di studiare, se hai altri interessi, sei liberissimo di farlo, ma di sicuro non sei qui a leggere il mio post, quindi un po’ potresti rispecchiarti!

Ok, dovevo trovare una soluzione!

Ho sempre detto che appresi le mie prime tecniche di memoria da mio padre e, si! Diciamo che il primo corso lo feci con lui, ma ciò che non avevo ancora scritto era che non lo vedevo sempre!
I miei genitori erano separati e mio padre era sempre in giro per il mondo in qualche avventura. Se sei curioso, su Amazon trovi la sua biografia.
In quel periodo, era da poco tornato in Italia, iniziando a collaborare con una società americana, che nelgli USA,  insegnava tecniche di memoria tramite la televisione via cavo (come faccio io ora, attraverso internet … sono torImmagine dal libro "Cuore" E. De Amicis 1959nato alle origini!).
Ed è li che iniziai, tramite mio padre a scoprire qualche “trucchetto” mnemonico.

Nell’arco del tempo, mio padre apri, in Italia, la Memotec, e da lì nacquero quasi tutti gli attuali formatori presenti sul territorio nazionale, non solo quelli che insegnano tecniche di memoria!

Ok, ma non voglio parlare di questo, voglio farti notare ciò che capitò a me, quando capii che “fatica” non sempre è sinonimo di “risultato”, ma di certo lo sono impegno e tecnica! Vale per tutto, figuriamoci per la scuola!

Siamo abituati a vedere la scuola tipo “libro cuore”. Gli alunni in silenzio con l’insegnante che spiega! Sudati sul banco a fare compiti difficilissimi per quelle delicate menti!
Ma è un’idiozia! E’ un’orme idiozia pensare che debba essere difficile!
Ti è mai capitato di giocare a Magic o giochi simili?
Non è necessario un diploma, ma ricordare, riconoscere ed usare tutte le carte è molto più complesso che essere interrogati in chimica!
Quindi cosa fare? Qual’è la differenza?
Con Magic ci si diverte, si condivide, si combatte. Con la chimica, si da un esame e spesso finisce … a meno che non si decida di continuare con l’università, nel qual caso avrai visto nella chimica, ciò che tuoi coetanei vedevano giocando a Magic!
Insomma cosa cambia a livello cerebrale, se con Magic vedo una carta e la ricordo, mentre una pagina del libro è così difficile da ricordare!

Le tecniche che imparai tanti anni fa mi indicarono la strada per completare i miei studi, ma erano tecniche grezze.
Imparavo a memorizzare, formule e codici, collegandoli tra loro e già questo era sufficiente per farmi tornare ad essere il primo della classe (così, per dire!) e proseguire con l’università senza mai dovermi preoccupare di quanto studiavo!

Per intenderci.
Quando studi senza avere un metodo, apri il libro quando hai tempo o quando ti senti obbligato a farlo.
Utilizzando un metodo di studio, oggi ancora di più, mi programmo i tempi, se decido di studiare un’ora, so esattamente cosa imparerò in quell’ora e sono assolutamente sicuro che lo ricorderò.

La stessa cosa accade quando frequento un corso di aggiornamento. Riesco ad organizzare il lavoro, le informazioni da apprendere, indipendentemente da come insegnerà il trainer! può anceh essere noioso, lento, far addormentare metà dell’aula, Ma io i miei soldi non li butto e poco che sia, tornerò a casa con le informazioni acquisite, imparate!

Quando ripenso ai periodi in cui mi piegavo sui libri, leggevo ma non ottenevo risultati sufficienti, facendomi perdere 2 anni di tempo. Penso a tutti i miei colleghi che come me hanno trovato centinaia di motivi per cui era meglio fare altro!

Studiare è un lavoro come un altro, ma devi saperlo fare, devi sapere come organizzare il lavoro! Aprire e leggere un libro di diritto deve essere fatto in modo diverso dall’aprire e leggere un libro di storia medievale!

Le tecniche di studio che uso ed insegno oggi, sono molto diverse da quelle che mi fecero ricominciare a studiare … oggi impiego molto meno meno tempo e con risultati di molto superiori e tutto è iniziato da una semplice lezione che oggi regalo come “prima lezione“.
Una volta poteva anche essere sufficiente ricordare a memoria delle regole. Oggi anche ricordare a memoria una poesia sembra una forzatura!

La verità è che stiamo lentamente perdendo la capacità di studiare. Tutte le informazioni sono immediatamente reperibili online, ma durante l’esame non possiamo controllorare la rete, dobbiamo dimostrare di sapere e finquando tra te ed il tuo vicino di banco, lui sarà in grado di tirar fuori dalla testa le conoscienze e tu anche se in parte, avrai bisogno del tuo smartphone … sarà lui ad andare avanti  … e magari è già un mio allievo!

Un po di promozione!
Per capire cosa sto dicendo, per capire cosa accade usando, sfruttando, le tecniche di studio vai alla prima lezione, 5 video per un’ora di lezione, più gli esercizi, che hanno fatto la differenza per me … e per il tuo collega che studia velocemente e facilmente!
http://ilcorsodi.tecnichedistudio.com
A presto

 

 

 

 

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Alessandro Nacinelli